Sospensione del fermo amministrativo, è possibile?

La cosa principale che il contribuente può fare per sospendere il fermo amministrativo fatto sulla sua macchina dalla vecchia Equitalia è di rateizzare il debito che ha permesso l’iscrizione al Pra del fermo amministrativo.

La rateazione può essere fatta presso le sedi della vecchia Equitalia, e deve riguardare le cartelle esattoriali che formano la motivazione del fermo amministrativo.

La sospensione del fermo amministrativo può essere richiesta senza prenotare un appuntamento, presentandosi allo sportello del PRA negli orari di apertura al pubblico presenti sul sito PRA.

Se l’agente della riscossione accoglie la richiesta di rateizzazione delle somme, il fermo amministrativo non è cancellato fino al momento dell’integrale pagamento del debito.

A partire dal pagamento della prima rata l’Agenzia Entrate-Riscossione rilascia all’interessato una lettera di consenso all’annotazione al PRA della sospensione del fermo amministrativo.

I provvedimenti di sospensione rilasciati dall’Agenzia Entrate-Riscossione prevedono espressamente un termine di 60 giorni per richiedere la relativa annotazione al PRA.

Il termine ha carattere perentorio

Se il termine è scaduto, per poter annotare al PRA la sospensione del fermo amministrativo è necessario richiedere il rilascio di un nuovo provvedimento di sospensione.

Il provvedimento di sospensione del fermo amministrativo può essere rilasciato dall’Agenzia Entrate-Riscossione anche in formato elettronico, con successiva stampa a cura del contribuente.

Se gli importi rateizzati non sono versati, l’Agente della riscossione revoca d’ufficio la sospensione del fermo amministrativo.

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