Fermo Auto 2019: cosa fare con le ganasce fiscali

L’Agenzia delle entrate invierà al contribuente sia questi un lavoratore autonomo, persona fisica con o senza partita iva o impresa un accertamento fiscale contenete una somma da corrispondere entro 60 giorni dalla regolare notifica comprensiva di sanzioni ed interessi. Già a questo punto si apre un mondo fatto di vizi nella notifica degli atti dell’agenzia delle entrate che può portare all’annullamento della cartella.

Passiamo oltre e diamo per scontato che non vi siano vizi nell’accertamento e che la riscossione continui ed il contribuente entro 60 giorni non paghi i debiti e non presenti ricorsi in commissione tributaria. Dopo il mancato pagamento l’agenzia delle entrate avvierà il processo di riscossione e attenderà ulteriori 30 giorni, decorsi i quali affiderà all’agenzia delle riscossione (la vecchia Equitalia) l’esazione coattiva del debito.

In gergo si chiamano anche ganasce fiscali ma alla fine il termine che scendo me rende più l’idea resta il fermo amministrativi. Le ganasce restano sempre le ganasce alle ruote per me.

Il preavviso di fermo non è un atto richiesto dalla legge tuttavia è la stessa agenzia delle entrate a invitare i propri organi accertatori ad informare dell’imminente provvedimento di fermo sul veicolo del contribuente debitore. Questo si evince dalla nota del 9 aprile 2003 n. 57413 dell’agenzia delle entrate.

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